Il percorso formativo è articolato in lezioni ed esercitazioni che tendono ad integrare tre componenti considerate necessarie: Competenza formativa - Esperienza professionale - Innovazione scientifica.

La novità del tema del Master rende, infatti, necessario un approccio graduale, che permetta un’assimilazione progressiva dei vari contenuti, con attenzione, quindi, a ritmi e tempi di apprendimento che vengono continuamente verificati e adattati nel corso dell’anno, in base alla risposta degli iscritti sia individualmente che nella loro globalità. Per questa ragione una particolare attenzione è posta nel coniugare lezioni frontali ed esercitazioni pratiche, per esempio nell’apprendimento hand on delle risorse software. In questo modo l’etereogenità delle conoscenze pregresse degli iscritti non rappresenta un fattore ostativo per la possibilità di maturare un apprendimento completo e approfondito da parte di ognuno. Analogamente è prevista una graduale introduzione di contenuti di carattere teorico e procedurale per l’ampia necessità di acqusizione di conoscenze di managment del BIM, tecniche e operative. Le due macro-aree formative citate si modulano, pur rimanendo intrinsecamente connesse, lasciando la prima progressivamente spazio alla seconda, in accordo con la caratterizzazione dei ritmi di apprendimento generati dall’estensione temporale del Master.

Per gli insegnamenti frontali e l’acquisizione della conoscenza operativa dei software è considerato criterio fondante l’offerta formativa del Master che il loro insegnamento sia svolto da professionisti del settore ingegneri e architetti e non da addetti informatici. Imparare ad utilizzare una risorsa da specifici professionisti permette di valorizzare pienamente un approccio critico valorizzando le prospettive e comprendendo i limiti di risorse che sono ben più di un insieme di comandi grafici o alfanumerici. La possibilità di espressione di un professionista utilizza anche un software e non deve, come può apparire, essere invece limitata da esso. Parimenti comprendere cosa in concreto significhi realizzare un modello costruttivo per oggetti orientati, che tipo di lavoro necessiti, l’esperienza che offre la sua realizzazione è considerata condizione necessaria per un’effettiva comprensione del metodo BIM. Gli aspetti di managment, quindi, non sono proposti in termini di procedure astratte, utilizzabili o riutilizzate da ambiti esterni indipendentemente dal BIM; bensì in forma direttamente connessa alla prassi e pratica professionale; valorizzando quanto imparato operativamente in relazione alle risorse software; e nel confronto continuo con professionisti di managment del BIM e con esperienze reali.

Una costante del Master in questi anni è stata la proposizione di un Comitato Scientifico Internazionale e di seminari tenuti con relatori e contenuti allo stato dell’arte, per comprendere le potenzialità e la portata di questa innovazione. Il BIM è nato dalla ricerca accademica internazionale e come tale, in questo ambito, si continua a sviluppare offrendo con continuità approcci e soluzioni ben oltre le inevitabili interpretazioni riduttive e gli improvvisati buisness commerciali, attualmente esplosi nel nostro Paese. Il BIM non è una moda ma un metodo che funziona: per arrivare a questa consapevolezza, dati alla mano, è necessario confrontarsi e imparare anche da ambienti dove esso è già realmente diffuso e utilizzato. Il BIM è arrivato anche in Italia e ora si impone alla nostra attenzione con minimo venti anni di ritardo, ma nel frattempo, in questi venti anni, all’estero, è andato avanti rispetto alla proposta che ora ne abbiamo in Italia. E’ opportuno, quindi, che il Master formi ad una visione più ampia e avanzata possibile, sia a 360 gradi, che allo stato dell’arte, per offrire consapevolezza culturale e tecnica di cosa sia effettivamente in gioco e delle potenzialità e prospettive che può avere chi decide di iscriversi.

 

ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO


Il Master è articolato in UNITÁ FORMATIVE elencate  indipendentemente  dalla loro durata.

1- Imparare realmente l’utilizzo dei più conosciuti software BIM; per integrare aspetti architettonici, strutturali ed impiantistici (conoscenza “orizzontale”); imparare l’utilizzo di altri software (conoscenza verticale) da utilizzare nelle fasi chiamate (commercialmente) BIM 3D, 4D, 5D, ecc.. (durante lo svolgimento didattico annuale gli allievi ricevono gratuitamente le licenze di 8 diversi software - non open source - da poter installare sui loro computer portatili che riguardano BIM architettonico, gestionale, di validazione, di gestione delle fasi costruttive e infrastrutturali).

2- Imparare i fondamenti necessari di altri metodi e applicativi parametrici per la loro integrazione con il BIM in ambiti innovativi:
- scanner 3D, laser, fotogrammetria per il rilievo digitale ed il recupero dell’esistente.
- georeferenziazione (gis e analisi configurazionale) per scala architettonica ed urbana
- componenti costruttivi realizzati con stampanti tridimensionali e digital fabrication
Questa fase include anche una sperimentazione che gli allievi effettueranno nell’ambito della realtà aumentata e di quella immersiva e haptica

3- Imparare l’inquadramento giuridico nazionale ed internazionale del BIM. Questa Unità Formativa offre una trattazione degli strumenti legislativi in modo gerarchico. Si evidenzia il diverso grado di cogenza nell’ambito giuridico (leggi e decreti) e di normazione (volontaria e di associazione), esplicitandone le differenti valenze, in ambito nazionale e internazionale. Lo studio degli argomenti proposti ha come obiettivo quello di fornire un quadro completo e preciso delle effettive “obbligatorietà” di legge, del loro rapporto con le numerose normative di carattere volontario e con gli standard divenuti prassi in altri Paesi o su indicazione della Comunità Europea. L’intera unità didattica è orientata a dare gli strumenti di conoscenza necessari in tre ambiti:
- Professione privata,
- Enti privati o pubblici,
- Pubblica Amministrazione,
In un quadro di riferimento piuttosto ampio come quello italiano, acquista importanza metodologica evidenziare i diversi approcci e metodi che questi tre ambiti utilizzano o possono utilizzare. Questa Unità Formativa è rivolta anche a fornire strumenti utili per la redazione e la partecipazione a bandi e gare. Nel percorso formativo complessivo del Master è affrontata in due diversi periodi. Quello iniziale, in forma scehmatica e di riferimento per coniugarsi all’utilizzo dei software. Quello intermedio, per gli argomenti che interessano la fase di BIM Managment.

4- Imparare il Managment del BIM coniugando in modo biunivoco, modello tridimensionale orientato ad oggetti e processo. Il valore aggiunto del metodo BIM è la possibilità di riferire fasi e dati del processo al modello e viceversa. Questa Unità Formativa viene insegnata nel dettaglio dopo l’acquisizione da parte degli allievi della concretezza dell’usabilità e pertinenza dei software. La gestione del processo nel BIM non solo non è mai indipendente dal modello ma ha una profonda connessione con la fase di produzione dei componenti e di cantierizzazione. Progetto costruzione e gestione sono interagite nel metodo BIM dalle diverse figure professionali secondo una procedura ed una logica proprie della competenza del BIM Manager. In questa fase è determinante l’esperienza diretta che il Master tende a favorire per osmosi attraverso l’incontro con BIM manager italiani e stranieri che espongono nel dettaglio casi professionali concreti. Questo approfondimento segue lezioni frontali di carattere teorico sulla gestione del processo BIM e della caratterizzaizone professionale del BIM Manager. L’unità formativa offre un percorso di concretezza valido per affrontare differenti dinamiche professionali e considera, inoltre, la reale condizione del mondo del lavoro in Italia, dove l’inserimento degli allievi del Master può avvenire in realtà lavorative che non conoscono operativamente il BIM. Vengono quindi forniti gli strumenti teorici ed operativi agli allievi, sia per inserirsi in realtà che già utilizzano il BIM (p.es. studi professionali e aziende) sia per lavorare in contesti che chiedono loro di sviluppare il BIM in essi. (p.es. Enti e Amministrazioni Pubbliche).

5- Imparare il confronto con la realtà del BIM tramite l’interazione con la contemporaneità istituzionale e pubblica, per lo sviluppo del BIM. Sono proposti alcuni eventi, anche internazionali, di carattere pubblico ( convegni, tavole rotonde, conferenze) dove gli allievi possono incontrare figure di alto profilo professionale, decisionale, scientifico. Rientrano in questa fase appuntamenti con autorità istituzionali nazionali, dirigenti pubblici e privati, giornalisti. (Alcuni di questi eventi sono riportati nella parte NEWS di questo sito web).

6- Applicare con l’esperienza dei “tirocini” a contatto con la realtà del mondo del lavoro, quanto appreso nel percorso del Master. Studi privati di varie dimensioni, professionisti, Aziende, Enti pubblici e privati, Amministrazioni Pubbliche sono stati i partner dello svolgimento dei tirocini della precedente edizione. Le forme di effettuazione del tirocinio, singolo o - dove richiesto e condiviso dagli allievi - di gruppo, sono flessibili, non implicano necessariamente di risiedere fuori sede, e sono selezionate per favorire anche la possibilità di inserimenti lavorativi dopo il Master stesso, come già accaduto nella precedente edizione. Le realtà che hanno partecipato a questa fase sono riportate nella sessione partnership di questo sito web. Il numero delle richieste di tirocinio è stato superiore a quello dei tirocinanti (50). Alcune realtà lavorative hanno fatto richiesta diretta al Master per l’inserimento di allievi nelle loro attività professionali, a prescindere dal tirocinio. La durata dell’Unità Formativa coincide con il raggiungimento del monte ore richiesto (120): per tale ragione non implica alcuna discriminante rispetto al livello di conoscenze degli allievi, prima del suo inizio, o dei risultati da loro ottenuti, dopo la sua conclusione.

7- In relazione al progredire delle conoscenze dello stato dell’arte internazionale nell’ambito della ricerca sul BIM, valorizzando le richieste pervenuteci da alcuni importanti Enti e con attenzione alle caratteristiche della realtà italiana, quest’anno il Master propone anche alcune linee di approfondimento in uscita per valorizzare competenze e propensioni molto specifiche. Coloro che sono interessati potranno approfondire ulteriori conoscenze sul BIM negli ambiti paralleli del Recupero e Beni Culturali e delle Infrastrutture viarie. In pratica sono previste delle lezioni che, proprio per il loro tema specifico ed esclusivo, approfondiscono temi di interesse specifici di alcune professionalità.