MASTER DI SECONDO LIVELLO DELL'UNIVERSITA' DI PISA IN

BUILDING INFORMATION MODELING
BIM SPECIALIST COORDINATOR MANAGER

Il percorso di questi anni rende oggi il Master - giunto alla 4^ edizione - ancor di più un hub di competenze e un luogo di incontro fra domanda e offerta, conosciuto e riconosciuto in Italia e all’estero, grazie anche all'organizzazione di Convegni di livello nazionale e internazionale, come quello indimenticabile con l’ideatore del BIM, il Prof. Charles Eastman, che da tanti anni - oltre che un caro amico - è sempre stato il riferimento autorevole per la nostra attività di ricerca sul BIM. L’Università di Pisa, infatti, è stata la prima in Italia ad aver sviluppato, venti anni fa, la ricerca sul “Building Information Modeling”: questo livello di conoscenza accademica, scientifica e professionale, stratificata negli anni, è quello che il Master vuole condividere e offrire agli iscritti.

Da qui la scelta di contenere al massimo il costo di iscrizione; di incrementare la possibilità di agevolazioni su base ISE aumentando il numero di gratuità totali e parziali che ora sono dodici in tutto (sessione Iscrizioni); di non accettare sponsorizzazioni dalle software house; di promuovere con continuità collaborazioni tra professionisti, enti, amministrazioni pubbliche, operatori della filiera e chiunque abbia interesse al BIM. Il Master di Pisa, con un percorso adeguto, garantisce pertanto di arrivare alla reale conoscenza del BIM e di acquisire competenze operative concrete, strategiche, ed estremamente professionalizzanti (impossibili da raggiungere in un corso di poche decine di ore).

Riteniamo importante segnalare che decine di occasioni offerte dal Master si sono trasformate in opportunità di lavoro a tempo indeterminato e tantissime a tempo determinato. La rete di rapporti che si è formata intorno al Master - ex allievi, docenti, partners - costituisce, oggi, una significativa massa critica di competenze e sensibilità delocalizzate nel settore delle costruzioni, in Italia e all’estero.

Le tre precedenti edizioni del Master hanno avuto un importante riscontro: hanno partecipato rispettivamente 50, 58 e 84 iscritti; professionisti di differenti età, provenienti da tutte le realtà della filiera delle costruzioni. Professionisti, Aziende, Enti statali, Imprese, Pubbliche Amministrazioni, Studi professionali, giovani laureati e anche diplomati (iscritti come uditori) provenienti da tante Regioni d’Italia (Toscana, Liguria, Lazio, Sardegna, Marche, Umbria, Sicilia, Calabria, Puglia, Abruzzo, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte) e da alcuni Paesi Stranieri (Islanda, Argentina, Venezuela, Colombia, Cile e Brasile). I soggetti Partner del Master, che hanno richiesto tirocini, (sessione Tirocini) ubicati in diverse parti d’Italia sono oltre 80, di varia grandezza e ambiti di competenza, sia privati che pubblici.

L’impegno formativo che l’Università deve assumersi - perchè come Istituzione Pubblica è l’unica che può rilasciare autonomamente un titolo legale riconosciuto ed accreditato - è contribuire a evitare che il BIM possa divenire oggetto di strumentalizzazioni, invenzione di contenuti disciplinari, business commerciale, utilizzo di norme e certificazioni private autoreferenziate a pagamento, burocrazia inutile per le pubbliche amministrazioni, tassa indiretta per i professionisti. Proprio perchè conosciamo che cos’è realmente il metodo BIM e i benefici concreti che può portare nel settore delle costruzioni e nella nostra economia, il Master nasce per insegnarne seriamente e proattivamente i veri contenuti.

Il testo della DE/24/2014 ha sottolineato la necessità dell’utilizzo del Building Information Electronic Modeling nell’ambito delle opere pubbliche degli Stati membri. In molti di essi, tuttavia, il BIM era praticamente sconosciuto nel settore delle costruzioni perché a ingegneri, architetti, geometri e addetti non era mai stato insegnato questo metodo nei luoghi di formazione. In Italia, in aggiunta, il DM 560/2017 ha potuto esprimersi solo su una traduzione dell’acronimo inglese divenuto: “metodi e strumenti di modellazione specifici quali quelli per l’edilizia e le infrastrutture”. Tutto ciò ha fatto sì che in Italia il BIM divenisse tutto e il contrario di tutto: con il rischio di essere depotenziato e considerato una complicazione, anziché una risorsa unica che da decenni documenta all’estero risparmi ingenti di costi, tempi, risorse e nascita di nuove opportunità occupazionali.

Per queste ragioni il Master è strutturato per permette di imparare a lavorare da subito con il metodo BIM, documentando come esso possa essere un’opportunità enorme a vantaggio di tutti, tanto nel settore pubblico quanto in quello privato, solo se è appreso e utilizzato in modo corretto e congruente.